Peschiera Borromeo

A Bettola si dona il sangue

PESCHIERA L’associazione Fidas organizza per sabato 5 e domenica 6 una raccolta straordinaria di sangue. Il ritrovo è dalle 8 alle 12 in piazza Lombardi (nella foto, alcuni attivisti). E’ gradita la prenotazione telefonando al 347-9745675 o via mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..">Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

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Santoro tace davanti al giudice

PESCHIERA Interrogato ieri dal gip di Milano, si è avvalso della facoltà di non rispondere. Proprio per questa sua scelta, Antonino Santoro, l’ex direttore dell’Agenzia delle Entrate di Sondrio accusato di concussione molto probabilmente rimarrà ai domiciliari nella casa della figlia in via Fratelli Cervi.
Almeno per il momento, quindi, non sarà revocata nei suoi confronti la custodia cautelare. Secondo la Guardia di Finanza, il 74enne avrebbe ricevuto una mazzetta di 20mila euro da un farmacista. 

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Ambulanza al ristorante Bistrò

PESCHIERA Ragazza si sente male durante la cena al ristorante: gli amici chiamano l’ambulanza. La serata al Bistrò non si è conclusa nel migliore di modi per una cliente del locale di via Di Vittorio, che lo scorso lunedì si trovava lì in compagnia di altre otto persone.

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Concussione, il ‘capo’ degli esattori ai domiciliari

Peschiera_Antonio_SantoroPESCHIERA Si trova ai domiciliari a Bellaria, nella casa di una delle figlie in via Fratelli Cervi il 74enne Antonino Santoro (foto Provincia di Sondrio), arrestato per concussione dalla Guardia di Finanza.
L’ex direttore dell’Agenzia delle Entrate di Sondrio, colpito da un’ordinanza di custodia cautelare, avrebbe intascato 20mila euro in contanti per ‘ammorbidire’ una sanzione nei confronti di un farmacista. Le Fiamme Gialle stanno accertando se si tratta di un caso isolato.

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Cingalese ridotto in fin di vita, arrestati gli aggressori

SEGRATE Una parola di troppo a una vicina di casa “che si intratteneva con numerosi uomini e che cambiava continuamente”. Secondo i carabinieri di San Donato pare sia questa la causa che ha fatto scattare la “spedizione punitiva” di dieci cingalesi nei confronti di un loro connazionale e dei suoi due figli di 16 e 18 anni.
Il fatto è accaduto lo scorso 18 giugno a Novegro, davanti all’abitazione del malcapitato in via Dante 5. Il 44enne W.M.A.C.P. è stato immobilizzato con una catena al collo e colpito con mazze di ferro e una bottiglia di vetro.
All’arrivo dei carabinieri, chiamati dagli abitanti dello stabile, gli aggressori sono fuggiti. Il cingalese è stato portato in fin di vita al San Raffaele, dal quale però è già stato dimesso.
Nei confronti di quattro cingalesi è stata disposta la custodia cautelare per tentato omicidio in concorso. Altri sei cingalesi, invece, sono accusati di lesioni gravi.

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