Mutuo per l'acquisto della casa? Ecco come calcolare le rate
Iniziano a vedersi i primi segnali di ripresa dopo una crisi economica lunga quasi 8 anni. Ce lo dicono i dati macroeconomici che arrivano da Roma ma ce lo dice anche l’esperienza personale in realtà locali come quelle dell’hinterland milanese e dell’est del Veneto, dove finalmente comincia a muoversi qualcosa anche nel settore immobiliare.
Da una parte riapre finalmente qualche cantiere, dall’altra c’è chi ricomincia a comprar casa e lo fa con le condizioni economiche migliori possibili da più di 10 anni a questa parte. Certo, giusto per esser sinceri nei confronti di chi si appresta a cercarla, è bene dire sin da subito che nonostante l’innegabile abbassamento dei prezzi non dobbiamo aspettarci “immobili regalati”, ma qualche affare qua e là è davvero possibile trovarlo.
Ovviamente nella ricerca della casa concorrono due fattori principali, uno di ordine logistico ed uno di ordine economico. Quello logistico risponde a domande come “che tipologia di casa cerchiamo?”, “qual è la grandezza minima in metraggi e camere di cui abbiamo bisogno?”, “in che zona la stiamo cercando?”.
I fattori di tipo economico rispondono principalmente ad una ed una sola domanda (forse anche la più decisiva): “quanto possiamo spendere per l’acquisto della casa?”.
Molto spesso le domande di ordine logistico di cui sopra si declinano proprio a partire dal proprio budget di spesa, perché è esso che ad esempio ci dice se possiamo permetterci una unifamiliare o dobbiamo ripiegare su un appartamento, se possiamo puntare alle zone centrali di una città o dobbiamo accontentarci delle zone più periferiche.
Come si calcola la propria capacità di spesa quando si acquista una nuova casa? Non è complicato farlo, ci sono dei calcoli da fare ma esistono degli escamotage che possono aiutarci a farli in maniera più semplice. Quello che bisogna subito dire è che larga parte del nostro budget sarà in qualche modo “influenzato” dalla rata massima del mutuo che possiamo andare a pagare, e ora vedremo il perché.
Innanzitutto dobbiamo definire qual è il capitale di partenza che è già in nostro possesso: esso è la somma dei risparmi nostri del nostro partner e di quelli che, ragionevolmente, supponiamo possiamo raccattare all’interno delle famiglie di provenienza.
Calcolato questo capitale iniziale dobbiamo calcolare qual è il mutuo massimo che possiamo richiedere alla banca, anche se in realtà (come anticipato) più che parlare di “mutuo massimo” dovremmo parlare di “rata massima”.
In linea generale la rata massima corrisponde a un terzo del reddito netto dei richiedenti. Se quindi noi stessi ed il nostro partner guadagniamo, ad esempio, 4000 euro netti mensili in due, allora la rata massima sostenibile sarà di 1200 euro netti.
Ora che conosciamo la rata possiamo andare a vedere qual è il mutuo massimo che possiamo richiedere. Per farlo vi sconsigliamo di fare complicati calcoli da voi. Meglio calcolare la rata del mutuo su portali specializzati o su quelli di quelle banche, come HelloBank!, che permettono di effettuare il calcolo del mutuo (rate, interessi etc), direttamente online.
Così facendo riusciremo a scoprire qual è l’importo massimo che possiamo richiedere, quale sarà il peso della rata scegliendo un mutuo con restituzione a 10, 20 o 30 anni, quali sono i tassi di interesse applicati dalle banche, come si compone la rata (quota interessi e quota capitale), e infine se conviene scegliere un mutuo a tasso variabile o uno tasso fisso.
Conclusi questi calcoli, e sommando il nostro capitale iniziale al massimo mutuo richiedibile, possiamo capire quali case possiamo permetterci di comprare e quali no. Ovviamente, soprattutto se non si acquistano case nuove, il prezzo finale dell’immobile non sarà mai quello nominale iniziale; aspettatevi infatti sempre almeno un 10% di trattabilità.