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Dipendenti regionali sul piede di guerra

Milano Palazzo LombardiaQuello che ormai da 7 lunghi anni stiamo attraversando è forse uno dei periodi più difficili di tutta la storia dell'economia moderna del nostro Paese. Una delle crisi più pesanti, anche perché sembra essere arrivata senza preannunciarsi, quasi in sordina, quando ormai era troppo tardi. Di cose, in questi tempi, ne sono cambiate davvero tante, a partire dallo stile di vita dei cittadini.

La maggior parte di essi ha dovuto ridimensionare le spese quotidiane. Quelli con un lavoro sicuro hanno dovuto fare i conti con un incremento del caro vita e con uno stipendio sempre uguale, ma diciamo che sono comunque riusciti a mantenere un tenore accettabile, magari rinunciando alla vacanza ai Caraibi e al suv, però senza grossi patimenti.
I più, invece, hanno dovuto fare i conti con la perdita del lavoro, o con il non trovarlo per niente. Per tutti questi la situazione è stata molto più complessa, soprattutto in virtù del fatto che la capacità d'acquisto di queste famiglie è diminuita notevolmente. Alcuni hanno dovuto ricorrere a dei fidi e questo è un dato ben visibile, basta solo controllare le visite di portali come EspertoPrestiti.com per capire in quanti hanno cercato questa soluzione. Tra le categorie più svantaggiate senza dubbio anziani e giovani. I primi, che dopo una vita di sacrifici, si ritrovano con pochi spiccioli in tasca a fine mese, sempre che bastino, gli altri costretti a lasciare il proprio Paese per andare alla ricerca di un lavoro all'estero. Ormai sono diversi i portali che spiegano ai ragazzi come fare per candidarsi a offerte di lavoro fuori dall'Italia.
In questo scenario poi si muove una protesta che, se da una parte è giusta, dall'altra, contestualizzata in questa situazione, è quanto meno irritante. Si parla di quella dei dipendenti della Regione che, giustamente, chiedono un aggiornamento dei loro contratti fermi ormai da 10 anni. Quello che si contesta non è questo. I contratti, fermi a 10 anni fa non sono certo in sintonia col carovita odierno, e tuttavia, se si pensa che i dipendenti della Regione Lombardia sono 2.700, si capisce subito quale costo questo comporti per la Regione, costo che, ancora una volta, graverà sulle tasche di chi? Neanche a dirlo, dei cittadini!

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