Conti online: 17,3 milioni, +100mila al mese nell’ultimo semestre
MILANO Il digital banking sembra assumere un posto sempre più di rilievo nel nostro Paese. Ormai le banche si sono digitalizzate nella quasi totalità e forse è anche per questo che si registrano numeri già molto interessanti che non possono che aumentare in futuro. Ammontano infatti a 17,3 milioni i nostri connazionali che hanno optato per i servizi bancari digitali, con una crescita che si attesta a circa 100mila nuovi conti online ogni mese nel corso dell’ultimo semestre. Un dato abbastanza indicativo e che è stato reso noto da un report, la seconda edizione del CheBanca! Digital Banking Index, deputato a misurare il grado raggiunto dalla digitalizzazione dei servizi bancari nel nostro paese. Uno studio che in questa occasione ha visto l'introduzione di un nuovo elemento, ovvero il decreto emanato recentemente dall'esecutivo in tema di portabilità dei conti correnti, come è stato ricordato dal Direttore Generale di CheBanca!, Roberto Ferrari.
Il risultato emerso a proposito è stato però abbastanza sorprendente, in quanto sarebbero più della metà gli utenti bancari del Belpaese non al corrente di una novità di grande portata come quella introdotta dal provvedimento governativo. Ne consegue che oltre il 50% di questa potenziale platea non ha potuto usufruire dei vantaggi prospettati dalla possibilità di portare il proprio conto corrente in un altro istituto o, magari, spuntare condizioni migliori dalla banca in cui detiene l'attuale. Lo stesso Ferrari ha peraltro ricordato che il dato in questione non dovrebbe scoraggiare, in quanto il decreto sulla portabilità del conto rappresenterebbe solo il primo atto di una vera e propria rivoluzione culturale all'interno di un sistema, quello bancario, il quale ha bisogno di un lasso di tempo in grado di portare infine all'accettazione e metabolizzazione degli elementi di concorrenza introdotti.
Va ricordato a proposito del decreto, entrato in vigore a partire dal giugno del 2015, che esso tende a facilitare al massimo il passaggio da un istituto all'altro, andando a definire il lasso di tempo entro il quale il passaggio deve essere obbligatoriamente definito. In pratica con questo provvedimento lo spostamento e la chiusura del vecchio conto devono avvenire entro e non oltre dodici giorni, senza comportare oneri finanziari per l'utente che decida di approfittare della possibilità. Va peraltro messo in rilievo come nonostante la scarsa consapevolezza dell'utenza, l'universo delle banche digitali rappresenti una sorta di enclave a parte, palesando un livello notevole di cambiamento. L'attivismo e mobilità di questo particolare bacino di utenza è testimoniato in particolare dal fatto che ben il 47% dei correntisti online ha provveduto all'apertura di un nuovo conto nel corso dell'ultimo biennio. Per quanto riguarda invece il profilo dei correntisti online, ancora lo studio condotto da CheBanca! ha indicato nella platea maschile la più pronta a cogliere i vantaggi offerti dai servizi bancari telematici, con il 57% del dato complessivo. Allo stesso tempo è la parte settentrionale del Paese a rivelarsi particolarmente ricettiva in tal senso, se si pensa che la metà esatta dei correntisti online risiede al Nord.
Dal punto di vista anagrafico prevale invece la fascia tra i 35 e i 44 anni, un dato abbastanza plausibile trattandosi di persone che si trovano maggiormente a loro agio nell'usare le nuove tecnologie. Chi usa i servizi online, però, non disdegna di recarsi in filiale per l'utilizzo del proprio conto. Il 70% degli utenti del digital banking, che rappresentano quasi il 60% degli utenti Internet nel nostro Paese, dichiara infatti senza eccessive remore di avvalersi anche dei servizio nelle filiali tradizionali disseminate lungo il territorio nazionale. Allo stesso tempo risulta in crescita il dato di chi ormai ha deciso di gestire le proprie finanze esclusivamente senza muoversi da casa, che ha raggiunto il 24%. In questo quadro non stupisce eccessivamente il fatto che anche i social network risultino in crescita nella loro qualità di canale di contatto con il proprio istituto bancario. In questo particolare segmento di utenti, la fascia di chi preferisce Facebook ha raggiunto il 16%, mentre il secondo strumento più utilizzato dai correntisti online è l’Instant Messaging, ormai attestato al 6% del campione preso in considerazione.
Non desta quindi eccessivo stupore, sulla base di questo dato, la crescita di utenti dei servizi di mobile banking. Hanno infatti superato la soglia del 25% coloro che accedono al proprio conto corrente utilizzando una app, mentre il 21,6% usa affiancare i servizi mobili a quelli messi a disposizione dal sito. Solo una piccola parte, però, il 3,6%, compie tutte le operazioni riguardanti la gestione del conto mediante app, con una notevole crescita, comunque, nei confronti del dato precedente.