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Milan, la strada è quella giusta

Milan calcioMartedì, a Genova, in caso di vittoria, il Milan di Montella avrebbe potuto (temporaneamente) agguantare la testa della classifica, cosa che non succedeva da 4 anni. Sarebbe bastato questo a fare scalpore, anche se le notizie non finiscono qua; aldilà dei risultati (e di episodi favorevoli che nell'arco di una stagione è normale avere) è la situazione a destare impressioni positive, tralasciando pure la brutta caduta di Marassi. Ma quali sono i motivi di questo buon momento?


Prima di tutto la linea giovane che, vuoi per scelta tecnica come Donnarumma o per esigenza come Locatelli, sta rispondendo molto bene sul campo. Secondo: il Milan sembra avere trovato la sua dimensione all'insegna dell'italianità con i vari Bonaventura, Romagnoli, Abate e Calabria che si candidano a esser parte integrante del mondo azzurro per i prossimi anni. Terzo: l'allenatore. Montella ha capito che con gli uomini a disposizione è difficile fare di più di quello che sta facendo, soprattutto dal punto di vista del gioco, motivo per il quale l'atteggiamento della sua squadra è da "provinciale". Lungi dall'esser come il Grande Milan di Sheva e Rui Costa, ma per il momento va bene così. Ultimo, ma non per ordine di importanza: finalmente si è trovato il modo per offendere indipendentemente da Bacca. Grande merito va all'allenatore, che ha dato fiducia ad un Suso mai convincente fino in fondo, oltre al miglioramento sotto porta di Niang, tecnico e veloce, ma da sempre poco incline a trovare la porta.
La vittoria con la Juve e gli ultimi successi non vanno presi con troppa fretta. La base per costruire c'è, a partire da un portiere di sicuro affidamento e da una difesa che finalmente non cade ogni volta sotto ai colpi degli avversari. Con tutta probabilità il Milan non è ancora in grado di competere per il titolo - al momento Juve, Roma, Napoli sono superiori secondo i siti di specializzati come Sky Bet scommesse online - nè tantomeno si può pensare di fare molta strada nell'Europa che conta. Almeno alle condizioni attuali. Ma nelle prossime stagioni, con un progetto e una continuità di gioco e risultati, i rossoneri potranno dire la loro nelle varie competizioni. Bisogna anche vedere la parte societaria di tutta questa storia. I cinesi, che paiono intenzionati a comprare le quote, sembrano al momento sulla stessa linea d'onda di questa dirigenza. E anche grazie ai loro investimenti nelle prossime sessioni di mercato si può pensare di comprare un paio di giocatori (almeno uno in ogni reparto, anche solo per il turnover) per alzare il livello della rosa, che per ora in panchina non sembra dare le stesse garanzie dell'undici titolare.
Al momento è ancora presto per esporre giudizi, visto che nel calcio bastano un paio di sconfitte, come dimostrano i "cugini" dell'Inter con De Boer, per dare a tutto ciò una impressione diversa. Al momento i tifosi rossoneri e tutti gli amanti del Diavolo possono dormire sonni tranquilli, le basi ci sono tutte; ora c'è la parte più difficile, ovvero confermarsi. Alla squadra e alla società il compito di continuare su questa falsa riga.

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