Pantigliate, Democratici "sfrattati" dai Fratelli Cervi

Pantigliate Antonio Spadini Lidia Rozzoni e attivisti PdPANTIGLIATE Gli attivisti del Pd, estromessi dal “loro” circolo in piazza Comunale, si ritrovano a organizzare le riunioni in case private.
La situazione paradossale è stata resa nota dagli stessi Democratici in un articolo sul loro giornalino 'Pantigliate Domani', nel quale rispondono alla lettera di una cittadina.
I locali del circolo furono acquistati con i proventi delle Feste dell’Unità organizzate a suo tempo da PCI, PDS e DS e intestati all’Associazione Fratelli Cervi, all’epoca composta da una decina di iscritti ai Ds.

Attualmente nessuno dei componenti dell’Associazione Fratelli Cervi risulta iscritto al Pd: il gruppo ha pertanto deciso di non mettere più la struttura a disposizione di questo partito.
“Siamo certi che dal punto di vista formale la costituzione dell’associazione Fratelli Cervi sia ineccepibile – scrivono i Democratici -. Da un punto di vista sostanziale troviamo invece discutibile che un gruppo di cittadini possa beneficiare di un bene che è stato acquistato con i soldi versati con l’intento di supportare l’attività di un partito”.
Affermando la loro contrarietà rispetto al fatto che un partito gestisca un bene o un immobile, gli attivisti di Pantigliate hanno riferito di aver fatto richiesta al Comune per poter disporre di spazi pubblici.
Nell’attesa del benestare del Municipio, le riunioni vengono organizzate nello spazio messo a disposizione da un iscritto al Pd o in abitazioni private, mentre gli incontri pubblici si svolgono nelle sale del Comune. Nella foto, alcuni attivisti del Pd insieme all’ex sindaco Lidia Rozzoni (di spalle).

 

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