Intercettazioni in dialetto, ci vuole l’interprete
PIOLTELLO I dialoghi sono in dialetto meridionale: il processo slitta perché ci vuole un traduttore. E’ accaduto nell’udienza di giovedì scorso in Tribunale: l’imputato è S.C., 46enne residente nella cittadina, accusato di molestie sessuali nei confronti di due ragazzine.
Il giudice Olindo Canali ha ascoltato, tra gli altri, la moglie del 46enne, padre di due bambini piccoli, e un esperto di intercettazioni. La sentenza, tuttavia, è stata rinviata al 17 aprile, proprio per il problema del dialetto.