Il derubato si risveglia: lo uccidono. Tre romeni dietro le sbarre
PIOLTELLO Si sveglia mentre lo stanno derubando: lo uccidono colpendolo con una bottiglia di vetro e soffocandolo con un cuscino. I tre romeni ritenuti responsabili della morte del 68enne rozzanese Giovanni D’Angelo sono stati condannati a 18 e 16 anni (16 anni per la 19enne Anemona Pera, e 18 per il 22enne Lucan Bogdanel Lucan e il 24enne Gheorghe Ilie).
L’episodio risale al settembre del 2009. L’anziano aveva una relazione con Pera, che tuttavia conviveva con Bogdanel. La ragazza avrebbe dovuto addormentarlo con un sonnifero, e quindi svaligiare l’appartamento insieme ai suoi connazionali. Invece attesero solo che D’Angelo si addormentasse e in seguito al suo risveglio le cose degenerarono.
Il rozzanese frequentava spesso il campo rom di cascina Bareggiate. I tre sospetti furono fermati un mese più tardi a Pioltello, nell’abitazione della madre di Bogdanel.