Il sindaco silura il suo assessore al Bilancio
PIOLTELLO Il sindaco Cristina Carrer ha revocato le deleghe al suo assessore al Bilancio Matteo Monga (nella foto, il secondo da sinistra, insieme ad alcuni consiglieri di Progetto Pioltello). Da qualche tempo, però, Monga non frequentava più il Comune e pochi giorni fa ha annunciato la volontà di dimettersi. Questa sera il primo cittadino incontrerà le forze di maggioranza per far luce sui malumori che hanno portato alcuni consiglieri a disertare l’ultima seduta facendo mancare il numero legale. Riceviamo e pubblichiamo una lettera aperta di Cristina Carrer ai suoi concittadini.
Ai miei concittadini,
oggi i fatti e il dovere di trasparenza verso tutti voi mi portano ad informare l'intera Città su quanto sta avvenendo.
E' da oltre un mese che cerco, unitamente alle altre forze politiche di maggioranza, un confronto sulla posizione presa dalla lista Progetto Pioltello e dall'assessore al Bilancio Matteo Monga.
Progetto Pioltello in data 9 marzo u.s. comunica a me e ai segretari delle altre forze politiche che non avrebbe più partecipato ai lavori dell'Amministrazione sino a un non meglio specificato chiarimento politico, al quale non è mai seguita una proposta concreta o diversa; da allora l'assessore Monga non ha più varcato la soglia del palazzo comunale.
Nonostante ciò da quella data si sono susseguiti diversi incontri tra me e Progetto e con i segretari di maggioranza.
Non è mai stata negata la possibilità di discutere dei problemi della città o di eventuali proposte e progetti, diverso però è scambiare il bene per la Città con le rivendicazione di un peso politico diverso rispetto a quello uscito dalle urne. Progetto Pioltello ha ufficializzato prima a me e poi agli altri segretari come si dovesse prendere atto del fatto che ad oggi i pesi in Consiglio comunale, dopo la fuoriuscita dei consiglieri De Caro e Caprarelli da Forza Italia, siano cambiati e che, a seguito di ciò, Progetto faceva richiesta di ulteriori ruoli nell'assetto di giunta. Tre pesi, contando come tali i ruoli di assessore, presidente del Consiglio e vicesindaco: questo mi è stato chiesto. Come sindaco sono tenuta a ragionare sulla visione comune della città che ha portato il centrodestra a correre unito con un candidato civico che fosse sintesi della coalizione. Non sono chiamata però a disattendere quanto espresso dai cittadini durante il voto, né a dover misurare pesi e forze con il pallottoliere. I consiglieri De Caro e Caprarelli sono stati eletti nelle liste di Forza Italia, il regolamento del Consiglio prevede proprio per correttezza verso il voto degli elettori, che se un consigliere esce dalla lista nella quale è stato eletto possa confluire esclusivamente nel gruppo misto. Quindi, a livello regolamentare ed elettorale oggi Progetto Pioltello continua a contare due seggi. La campagna acquisti e i cambi di casacca non possono incidere sulla salute di una buona amministrazione. Oggi, dopo sei settimane di assenza dal proprio ruolo istituzionale, l'assessore Monga rende pubbliche delle dimissioni non protocollate. Le dimissioni non si annunciano, si danno. Questo è l'atteggiamento che non posso e non voglio condividere. Se esistono delle questioni diverse dalle 'poltrone' si affrontano, se si è in disaccordo ci sono tantissimi modi per esprimersi, ma si continua a lavorare, se ci si vuole dimettere lo si fa e basta, subito, non dopo oltre un mese di assenza. Il continuo delegare ad altri proprie responsabilità non è accettabile da coloro che si sono impegnati di fronte ai cittadini per governare la nostra città. Le mie responsabilità come sindaco sono di tenere fede all'impegno preso con i cittadini, di rispettare il programma elettorale sul quale ci hanno dato fiducia.
In queste sei settimane - nonostante la totale assenza dell'assessore Monga dal proprio lavoro facesse a pugni non solo con gli ovvi doveri di un amministratore pubblico, ma anche con il rispetto dovuto all'istituzione, agli uffici e ai cittadini – ho continuato insistentemente a richiamare l'assessore ai propri impegni, convocandolo invano più volte e ricordandogli come il suo ruolo dovesse essere non condizionabile dalle rivendicazioni del suo gruppo. Ogni polemica poteva e doveva essere affrontata esclusivamente con il segretario del direttivo di Progetto Pioltello, mentre l'astensione dal lavoro di un assessore arreca solo danno alla città. Sono molto amareggiata, quanto allibita dal fatto che in queste settimane, mentre a me e alla nostra squadra di governo l'assessore Monga negava un confronto, molti cittadini, allarmati e stupiti, mi chiedevano spiegazioni in merito ai continui avvistamenti tra l'assessore Monga, il capogruppo del Pd Gaiotto e il segretario cittadino dei democratici Garofano. Nulla di male e di strano ci sarebbe nell'incontro tra 'avversari politici', ma non nel momento in cui un assessore apre una crisi di governo e si rifiuta di incontrare ripetutamente il proprio sindaco.
Per sei settimane ho dovuto chiedere agli altri gruppi e agli altri assessori un'ulteriore disponibilità e farmi carico, in prima persona, degli incombenti di Legge relativi al rendiconto di Bilancio, al Bilancio previsionale e alla razionalizzazione delle partecipate: tutti adempimenti non prorogabili, scanditi da termini perentori e tutti riconducibili alle materie affidate all'assessore Monga. Per questi motivi è mio dovere revocare le deleghe affidate all'assessore Monga che non può godere più della mia fiducia. Ora, non posso più esimermi dai doveri del mio incarico. La continua assenza dell'assessore non è più tollerabile, come non lo è che in virtù del ruolo istituzionale l'assessore Monga abbia percepito un emolumento senza aver lavorato: tutto ciò non è rispettoso dei cittadini. A scanso di equivoci ed evitando facili, quanto prevedibili, strumentalizzazioni la mia sfiducia scritta e motivata all'assessore Monga non è la sfiducia alla forza politica Progetto Pioltello. Infatti, stasera è convocata da tempo una riunione tra tutti i segretari delle forze di maggioranza dove ciascuno sarà chiamato ad un atto di responsabilità nei confronti della città che solo dieci mesi fa ci ha chiesto di governare.
Io vado avanti, senza paura, sulla strada tracciata dal voto dei cittadini per rispettare il programma elettorale scritto, condiviso e sostenuto da tutte le forze politiche di questa maggioranza e sul quale ci è stata data fiducia.
Il sindaco
Cristina Carrer