Rodano: Adriano Alecchi, una vita nell’obbiettivo
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RODANO "Un lavoro grazie al quale ho avuto la fortuna di fare esperienze molto interessanti e conoscere diverse persone" così ama definire il suo lavoro Adriano Alecchi, 69 anni, da quasi 40 dietro l'obiettivo. Gli scatti di Alecchi sono stati pubblicati, oltre che su Panorama, presso il quale ha lavorato per diversi anni, anche su Il Giorno, Il Corriere della Sera, Oggi, Grazia e su Time, Le figarò ed El Globo. I suoi reportage hanno toccato zone calde come Israele, Jugoslavia, Cuba, Egitto e, nel '69, la Cecoslovacchia della primavera di Praga. Nel '90 ha fotografato il crollo dei regimi comunisti in un lungo viaggio nell'Europa dell'Est. Un uomo che, partito da zero, deve il suo successo all'impegno dedicato alla sua passione. Originario di Milano, inizia a lavorare a 13 anni come riparatore di biciclette e fattorino e, alla fine degli anni '50, come barista in Mondadori. "Dopo il militare spiega Alecchi - ho continuato, sempre in Mondadori, presso il centro documentazione". Poi, verso il '65, comincia a scattare le prime foto: "Mi ero accorto che l'archivio fotografico era vecchio e andava rinnovato". Alecchi ricorda due episodi particolari della sua carriera: "Nel '69, durante la Primavera di Praga ero stato fermato dalla polizia: era infatti proibito fare le foto. In quel frangente la folla mi è venuta in aiuto, aprendosi al mio passaggio mentre cercavo di fuggire e chiudendosi al poliziotto". Un altra foto, scattata invece negli anni '90, ritrae un Silvio Berlusconi cantante: "Era durante una festa per i librai, allora lui era presidente della Mondadori". Parallelamente alla sua attività di fotografo per i periodici, da quando risiede in paese Alecchi ha documentato con i suoi scatti decenni di storia rodanese. Le sue foto vengono esposte con una certa regolarità in occasione di mostre allestite negli stabili comunali.
