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Cos'è un phubber: nuove tendenze e dipendenze dell'uomo

SnubberTendenze e manie degli italiani sono divenuti temi on topic per blog e media. L'avvento dell'era tecnologica ha cambiato il modo di comunicare e di approcciarsi con la realtà, snaturando le abitudini di una società in cui computer, smartphone e tablet non esistevano o erano solo un lusso per pochi.


Nelle scorse settimane si è tenuta un'interessante conferenza stampa presso la redazione de elPeriodicodeCatalunya, noto quotidiano ad ampia diffusione in tutto il territorio spagnolo. Si è trattato di una sorta di workshop in cui giornalisti, psicologi, blogger influencer e specialisti in marketing online hanno evidenziato pregi e difetti dei nuovi strumenti usati per comunicare. In primo piano si è dato ampio spazio a smartphone e tablet, che grazie all'associazione con una connessione internet ad alta velocità, hanno reso la vita più semplice e il modo di interagire istantaneo e immediato. Fare la spesa, prenotare un viaggio, chiamare i nostri parenti dall'altra parte del mondo, inviare una mail di lavoro e, per noi giornalisti, scrivere un pezzo, è ormai un gioco da ragazzi avendo a disposizione migliaia di app scaricabili dai fornitissimi store Apple, Android e Windows Phone. Ma come la storia insegna che c'è anche l'altra faccia della medaglia, ovvero lo sviluppo di patologie legate alla dipendenza dagli strumenti elettronici.
Il nuovo fenomeno per antonomasia è quello dello snubbing. La comunicazione tramite smartphone e tablet, ovvero una nuova forma di comunicazione scritta, ha preso il sopravvento su quella orale. Servizi di messaggistica istantanea come Skype e Whatsapp hanno sostituito la comunicazione diretta ad un tavolino di un bar, nel salone della propria cosa e in molti dei momenti chiave delle nostre giornate. Nel corso della conferenza stampa è stato proiettato il video "I Forgot My Phone" pubblicato su su Youtube il 22 agosto 2013, che in soli cinque giorni è stato visualizzato da oltre 11 milioni di persone. In meno di tre minuti, la protagonista Charlene deGuzman mostra al mondo intero quando siamo dipendenti, “phubber” in inglese, dagli smartphone. La tossicodipendenza da cellulare – “phubbing” deriva da “phone snubbing”, ovvero ignorare la persona che ci accompagna (to snub) per interagire con il proprio telefono –, fenomeno che ha dato origine in Australia e Spagna ad una campagna di sensibilizzazione denominata “Stop Phubbing”. Interessante il commento della giornalista che riassume tutti gli aspetti negativi del fenomeno: "È vero, il phubbing dilaga: siamo assenti con i presenti e siamo presenti con gli assenti. Scusa il gioco di parole ma è così. Comportamento, moda, vizio, malcostume… Chiamalo come vuoi, è insostenibile e contagia persone di ogni età, bambini inclusi, che imitanto i grandi".
L'utilizzo di smartphone e tablet ha anche determinato una crescita esponenziale degli accessi a siti e portali dedicati al gambling. Nei paesi dell'Unione Europea il numero degli utenti registrati a siti di casinò online e betting games si è quasi duplicato rispetto agli anni passati, segno che le app per smartphone e tablet hanno influito in maniera determinante nella diffusione del fenomeno. L'accessibilità a modalità di gioco immediate con il palio jackpot e premi allettanti ha innescato per alcune fasce deboli una sorta di dipendenza del gioco denominata ludopatia e azzardopatia. Tale fenomeno, i cui sintomi e effetti sono illustrati in maniera approfondita in un'intervista rilasciata dalla terapeuta Lange a Casinohereos.org, sono in parte assimilabili al fenomeno dello snubbing. I soggetti affetti da ludopatia vivono un equilibrio psicologico precario, spesso frutto di emarginazione sociale e problemi di relazione e crisi lavorativi. Per molti soggetti dipendenti dal gioco risulta difficile ascoltare gli altri, guardarli in faccia, scrutarne le espressioni. Osservare la realtà che ci circonda, andare a pranzo con amici, dichiarare il proprio amore, sono solo alcuni esempi di sostenibilità.
Le azioni quotidiane che spesso eseguiamo con il cellulare all’orecchio e/o davanti agli occhi sono ormai numerose. Lo smartphone sembra essere diventato un oggetto da cui dipendiamo come droga, alcool, gioco per citare alcune delle assuefazioni più comuni della società moderna.

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