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Tecnologia ed Internet al centro delle imprese lombarde

InternetLe imprese lombarde sembrano essere sempre più rivolte verso il futuro grazie al grande investimento messo in atto sulle nuove tecnologie e su Internet.
La nostra regione, infatti, tiene il passo delle migliori regioni di Germania, Francia e Spagna e, in alcuni settori, si posiziona ai primi posti. A rivelarlo una ricerca che mette a paragone i quattro motori economici d’Europa, ossia Lombardia, Rhône-Alpes, Catalogna e Baden-Wurttemberg.
Prendendo in considerazione, ad esempio, il numero di abitazioni che hanno accesso alla rete attraverso la banda larga, la regione lombarda è al primo posto a pari merito con la Catalogna, facendo segnare una percentuale di copertura dell’82 per cento, mentre Rhône-Alpes si ferma all’81 per cento (Baden-Wurttemberg non è stata censita).


Rispetto al passato, inoltre, la Lombardia ha fatto registrare un importante incremento di 11 punti percentuali, passando da una copertura del 71 per cento a quella dell’82 del 2016.
Per quel che concerne l’accesso ad internet da casa, la Lombardia si posiziona al secondo posto con circa l’84% della copertura, dietro la regione francese distante tre punti percentuale. Sull’utilizzo giornaliero del computer la Lombardia si posiziona al primo posto con una percentuale del 74 per cento della popolazione che utilizza il pc, seguita da Rhône-Alpes con il 72 e dalla Catalogna con il 67 per cento.
Molto bene i dati anche per quanto riguarda l’attenzione verso l’innovazione e le nuove tecnologie. In questo frangente, tenendo conto della percentuale di occupati nel settore high-tech, al primo posto c’è Baden-Wurttemberg con il 5,2 per cento del totale degli occupati, seguito da Rhône-Alpes (4,9%) e Lombardia (4,8%), quasi a pari livello, e dalla Catalogna (4,5%). 
D’altronde il web sta rivoluzionando profondamente il modo di fare impresa in Italia. Sia per quel che riguarda l’interno delle aziende, scegliendo servizi ad hoc che aiutano e non poco l’organizzazione, ma anche e soprattutto per aumentare il fatturato. Basti pensare, ad esempio, al numero di imprese attive nel commercio via Internet. Secondo le stime Confesercenti, nel 2016 saranno quasi 16mila, il 165,4% in più rispetto al 2009, e raggiungeranno quota 50mila già nel 2025. Di questo passo gli imprenditori che si dedicano alla vendita sul web sono anche più attenti alle nuove possibilità. In questo settore l’età degli imprenditori è molto bassa, di quasi 10 anni inferiore alla media del commercio al dettaglio (39,7 anni contro 48,2), tanto che la quota di imprenditori con meno di 35 anni è il 28,4% (nel commercio al dettaglio è 14,9%), così come più alta è la quota per gli under 50.
Molto importante è anche l’utilizzo dei social media. Per le imprese con più di 10 addetti, infatti, la quota di utilizzo di almeno un social media stimabile per il 2018 è dell’82,3%, quasi il 20% in più del 65,4% registrato nel 2013. La quota si alza per quanto riguarda i pubblici servizi, con una percentuale del 59,3%. Insomma, un mondo imprenditoriale sempre più attento alle nuove tecnologie.

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