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Vino, la passione degli italiani sempre più sperimentatori

Enoteca apr 19Cresce il connubio tra italiani e vino, una passione di vecchia data che trova nel nostro paese terreno fertile per la proliferazione a causa di evidenti motivi culturali. Quello per il vino infatti, non è solo un amore materiale ma una vera e propria espressione di un modo di essere tipicamente italiano: un tratto distintivo che è entrato di diritto in quel bagaglio di tradizioni noto come Made in Italy.
Ed allora se in Italia il consumo di vini è in grande crescita, così come le esportazioni verso altri paesi, vanno necessariamente segnalate nuove tendenze che stanno andando a caratterizzare il mercato. Perché se i consumi salgono arrivando a generare un indotto di 14,3 miliardi di euro, buona parte del merito è da attribuire anche alle novità che caratterizzano il segmento.


Tutte le novità in materia di vini
Qualche esempio? Partiamo da un attitudine che ha a che fare con l’approccio degli italiani al vino: un tempo il prodotto era visto come un qualcosa di nicchia, da consumarsi quasi esclusivamente in determinate circostanze. Oggi questa visione è stata totalmente ribaltata anche per questioni culturali.
Siamo nell’epoca della sperimentazione, di mode e tendenze che caratterizzano necessariamente gli stili di vita come ad esempio l’aperitivo, tornato in auge negli ultimi anni. Tutto ciò ha reso più popolare il vino, in ogni sua declinazione.
Oggi un buon bicchiere può essere consumato anche in circostanze informali, non necessariamente in occasioni particolari. Ciò ha sdoganato anche la diffusione di prodotti esclusivi, dai vini rossi pregiati (dato che proprio i rossi sono la tipologia di vini più consumata dagli italiani) ai bianchi un tempo adatti solo per celebrare ricorrenze ed oggi buoni anche per un semplice aperitivo.
La voglia di sperimentare
E tutto questo è arricchito dalla voglia di sperimentare: si parla quindi di accostamenti tra vino e cibi di varia natura, un fattore che è diventato estremamente trendy al punto che anche i corsi di enologia per imparare come abbinare i singoli vini vanno per la maggiore in tutte le città di Italia.
Il tutto va a delineare in modo evidente l’amore degli italiani per il vino: basti pensare che, anche in tempo di crisi, proprio sulle bottiglie gli italiani non fanno economia. La quasi totalità di chi acquista vini, oltre il 90% da dati Censis, effettua scelte di qualità senza badare troppo a spese.
Fattore che va a dimostrare ancora una volta, semmai ce ne fosse bisogno, di quanto il vino sia un fattore caratterizzante per la cultura italiana: un prodotto che va bel al di là del suo semplice significato intrinseco ma che assume anche connotazioni differenti.

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