Alessandro Manzoni e Lesa: le più belle dimore sul Lago Maggiore

Lesa Palazzo StampaChe si tratti di un soggiorno di vacanza o di un vero e proprio trasferimento, chi decide di andare ad abitare a Lesa ha l’imbarazzo della scelta per quanto riguarda i posti da visitare. Tra i tanti luoghi interessanti, però, meritano di essere menzionate le storiche dimore che si affacciano sul bacino lacustre. Per saperne di più clicca il pulsante azzurro qui sotto

Villa Stampa
Lesa Alessandro ManzoniE’ la più famosa villa di Lesa, grazie anche alla lunga permanenza di Alessandro Manzoni dopo il suo secondo matrimonio con Teresa Borri vedova Stampa (Enrichetta Blondel, la prima consorte con la quale lo scrittore ebbe dieci figli, morì a causa della tisi). A Villa Stampa soggiornarono illustri intellettuali, molti dei quali, come il poeta Giulio Carcano, il filosofo Antonio Rosmini, Nicolò Tommaseo e Massimo d’Azeglio, appartenevano alla cerchia del Manzoni. Nel corso degli anni soggiornarono a Villa Stampa anche il conte Gustavo Benso di Cavour, fratello di Camillo, il poeta Giovanni Berchet (1783-1851) e il pittore Francesco Hayez (1791-1882). La collocazione dello stabile a ridosso della strada e non in mezzo a un parco come per la maggior parte delle grandi ville, è dovuta alla realizzione dell’adiacente strada napoleonica, divenuta poi Statale del Sempione. L’esecuzione dell’opera, avvenuta poco tempo dopo la fine dei lavori di costruzione della villa neoclassica, impose la pressoché totale demolizione delle ali laterali. Attualmente lo stabile è di proprietà della Banca di Novara e ospita uffici e appartamenti oltre alla sede locale dell’istituto di credito e il Museo Manzoniano, all’interno del quale sono custoditi cimeli e manoscritti dello scrittore lombardo.
L’esposizione permanente si trova in via Alla Fontana 18 è ed aperta nel solo mese di agosto giovedì dalle 10 alle 12 e sabato e domenica dalle 17 alle 19. E’ però visitabile su richiesta anche negli altri mesi dell’anno chiamando lo 0332-76421 (ingresso libero).

Villa Cavallini
La villa, appartenuta al senatore Gaspare Cavallini, vissuto tra il 1817 e il 1903, è attualmente sede dell’omonimo Istituto Professionale Statale per l’Agricoltura. Degni di nota sono, al suo interno, il colonnato all’ingresso dell’edificio, gli arredi in legno e l’affresco realizzato da Luigi Morgari nel 1924, raffigurante la danza di quattro fanciulle velate.
La struttura comprende tre diversi edifici, tra i quali Villa Minetti, realizzata nel tardo settecento. Emilio, figlio di Gaspare Cavallini, fu negli anni Venti tra i selezionatori della razza canina “Piccolo Levriero Italiano” con l’allevamento Solcio, che prende il nome della frazione in cui ha sede la villa.
La passione per i cani ha portato la famiglia Cavallini a realizzare sul retro della villa lapidi funebri che recano epitaffi in memoria degli amici quattro zampe. Durante i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale Villa Cavallini ospitò temporaneamente le opere della Pinacoteca di Brera. Negli ultimi tempi pare che alcuni operatori immobiliari abbiano espresso interesse nell’acquisto del parco della villa.
Villa Correnti
Lesa Villa Correnti CampariIl patriota e senatore del Regno d’Italia Cesare Correnti (1815-1888) vi dimorò negli ultimi anni della sua vita. A differenza di molte altre ville del Lago Maggiore, lo stabile di stile neoclassico è stato sempre abitato ed è per questo in buono stato. Villa Correnti consta di una trentina di stanze e di una terrazza abbellita da statue di gusto classico. Dalla storia si passa alla cronaca, con il passaggio della proprietà nelle mani della famiglia Campari (in zona è infatti conosciuta anche come Villa Campari) e, più di recente, di un immobiliare. Qualche anno fa è stata acquistata da Silvio Berlusconi: negli ultimi mesi sarebbe stata rivendicata dall’ex moglie Veronica Lario.
Lorenzo Invernizzi

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